26/11/2008
Seduta davanti una porta blu in attesa che si schiudesse il magico mondo del relatore della tesi, mi chiedevo quanta coerenza ci fosse nel mio portare avanti, credendoci, una protesta e al tempo stesso portare avanti, altrettanto credendoci, gli studi. In realtà la domanda è oziosa, ma in quel momento ero  abbastanza seria con me stessa. Appena uscita da un consiglio di facoltà in cui tutti quanti dicevano che il rettore era brutto e cattivo e loro che colpa ne avevano, in cui sempre di più con innocenza si dicono cose che grattano ben oltre i fondi dei peggiori barili di Caracas, le domande che mi ponevo erano serie.
La crisi, lo studio, l'utilità dello studio, forse il desiderio stesso di studiare.

Lasciando casualmente in giro volantini arancioni sgargianti pensavo che alla fine è la cosa migliore, a prescindere dal resto, poi però mi contraddicevo da sola -tra un po' inizierò a parlare come Norman Bates, o Gollum, alternando le voci per ascoltare entrambe le due parti in causa, emisfero destro e emisfero sinistro.

Il mio serrato e angoscioso dialogo interiore si è interrotto al momento in cui una (bella) ragazza è arrivata davanti alla stessa porta blu e ha aperto il dialogo con quello accanto a me dicendo "ho vinto un assegno di ricerca!"

Normalmente la mia reazione sarebbe stata ammirata, invidiosa e contemporaneamente sofferente all'idea di avere ancora almeno una specialistica davanti. E invece ho pensato "poveraccia".
Ho iniziato a chiacchierarci. A parte il gusto inaudito che provo sempre quando mi chiedono "tu fai il dottorato?", è stata una conversazione assolutamente malinconica: vedere la felicità di una persona che sa di avere le capacità per vincere un assegno di ricerca e vedere quanto poco poi sulla pratica questo le possa essere riconosciuto. Sentirsi dire "per fortuna questi fondi non sono dell'università ma della Fondazione MPS" (eggià), e subito dopo "però hanno bloccato tutto, quindi alla fine chissà. Già dicembre mi hanno detto che non me lo pagano."
Paradossale tutto il discorso, paradossale che ancora la gente vinca assegni, e partecipi a bandi e concorsi, anche se poi dicembre non te lo pagano e il resto dei mesi è altrettanto incerto, paradossale e tutto sommato positivo che nonostante tutto un po' di invidia la provassi, ancora .

Paradossale, e su questo eravamo assolutamente d'accordo, che nel corridoio i termosifoni fossero accesi a una temperatura spropositata.


Pubblicato anche, e soprattutto, su ATP
Con Sincera Spocchia, Shibbia
Plink!
problemi? parliamone. commenti (4)
Commenti
#1   27 Novembre 2008 - 13:34
 
L'incertezza è già qualcosa. Da noi hanno detto chiaro e tondo che posti non ce ne sono. E per chi poi? Tanto alla facoltà di Lettere della Statale di Milano non entra un esterno dal millenovecento venti, credo.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Scacchino

#2   28 Novembre 2008 - 08:31
 
questo è venuto molto bene, sil. (l'altro meno.)

Coraggio.

Claudia
utente anonimo

#3   29 Novembre 2008 - 10:42
 
la speranza è l'ultima a morire
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente FulviaLeopardi

#4   03 Dicembre 2008 - 14:19
 
sono tornato e vedo che ci sei ancora :)
evviva ^^
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Ranmaz

Commenti
- commenti (4) (popup)

In ---> la squola, fa pensare, splindr, le fabuleux destin de shibbia
Artemisia [Rapsodia Colors.net] - Distribuito da - Rapsodia Colors - Grafica di Stile